Giornalai, pennivendoli, cronisti e notisti.

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Molti giornalisti manifestano opinioni che non condivido per la faziosità dei loro articoli e per la maliziosa incompletezza delle informazioni che riportano. Alcuni non riportano le notizie scomode. Pochissimi, per fortuna, ne riportano di false o le distorcono con un surrealismo che neanche Dalì!
Questo ha portato molti del M5S ad apostrofare i giornalisti come “pennivendoli” o “giornalai”.
Insieme a questi ne ho conosciuto altri, veri artigiani della notizia, sempre in cerca di novità da riportare correttamente, di interpretrazioni della realtà da proporre onestamente ai propri lettori.

Come in tutte le categorie di persone ci sono persone diverse: gradevoli e sgradevoli, intellettualmente oneste e disoneste, vendute ed incorruttibili.
In una visione democratica matura, i loro giudici sono i lettori: io vinco il sonno per leggere l’articolo di un giornalista credibile, mentre preferisco la lettura di un volantino di un supermercato a quella di un giornalista fazioso o disonesto.
Certamente il soggetto criticato dal giornalista non è il suo giudice migliore. Non lo è perchè il suo parere critico può apparire indotto da malanimo e così può correre il rischio di corroborare le critiche col proprio atteggiamento malaccorto.
Se poi il soggetto criticato dal giornalista è potente (quale che sia la specie di potere che detiene) e si esprime in modo aspro e sbrigativo, la sua reazione ha uno sgradevole sapore di bullismo, specialmente se il giornalista non appartiene al novero delle grandi firme ma è un nome poco conosciuto fuori dall’ambiente.
Il #m5s deve guardarsi da atteggiamenti di questa sorta. Troppo importante e difficile è il compito che ha assunto su mandato di 9 milioni di cittadini.

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14 thoughts on “Giornalai, pennivendoli, cronisti e notisti.

  1. Tutto giusto caro Franco, ma sei un po’ troppo diplomatico. Il post sulla Oppi era una schifezza, con tanto di foto stile wanted e invito al linciaggio. Una schifezza. E pare che i frequentatori del Blog non abbiano bisogno di particolari esortazioni per vomitare insulti, offese sessuali e oscenità varie. Ma che schifo. Non è questo il Movimento che ho votato. E ti dico la verità: non mi stupirei di sapere che quel post è stato messo da un ragazzo dello staff, che ha pensato bene di compiacere il suo datore di lavoro (che è Casaleggio) attaccando qualcuno che aveva attaccato lui. La Oppi è pagata da tutti gli italiani: vero. Ma non mi va che la comunicazione del M5S sia in mano a ragazzi scelti e pagati da una persona sola. Non ci siamo.

  2. “quale che sia la natura del suo potere? ”

    Stronzate il potere è uno solo: quello in grado di controllare la vita e l’informazione su milioni di persone e Grillo non c’è l’ha. Si tratta di un artificio retorico il tuo per cercare di assimilare Grillo al potere della casta.

    “Pochissimi, per fortuna, ne riportano di false o le distorcono con un surrealismo che neanche Dalì”?

    Anche questa è una balla smentita dai fatti non solo dalla quantità di spazio riservato al M5S, ma anche dalla qualità. In realtà gli attacchi pregiudiziali, pieni di distorsioni e falsitò, e giudizi sommari, ce ne sono abbizzeffe.

    Io voglio una rivoluzione non l’acqua calda riscaldata, in questo estremo “moderatismo” tipico dei radical-chic che mirano piu alla forma che al contenuto, come te. Mi auguro vivamente di non doverti piu trovare eletto alle prossime elezioni.
    se ti piace il “pappamollismo” non ha che da scegliere.

    • non è questione di pappamollismo. E’ questione di immagine Che è tutto in politica. Se perdi tempo a ‘schedare’ i giornalisti zerbinati o accidiosi, intanto li porti all’attenzione dell’opinione pubblica (ed il motto della comunicazione di massa è: che se ne parli, bene o male, purchè se ne parli), dunque fai loro un regalo, e poi passi per quello che deve avere molto tempo da perdere, dati i problemi del paese, per occuparsi di inezie del genere.

      • non so se hai letto l’intervista a Dario Fo su Repubblica: dice chiaramente che è stato lui a far togliere il post sulla Oppo. ha telefonato a Casaleggio, gli ha parlato un minuto, e Casaleggio ha tolto il post. non so, a me sembra una cosa allucinante. conta più Fo dei deputati e dei senatori cinquestelle eletti in Parlamento. e se Fo non avesse telefonato? mi sembra tutto così ridicolo.

  3. Guarda Valerio che la rivoluzione può essere fatta solo con la violenza. L’Italia è un paese ultra-conservatore, fatto di consuetudini e di privilegi, di mille piccole e grandi posizioni di potere, di benefici e di rendite. Nessuno vuole mollare nulla. Ci saranno sempre 2 italiani su 3 che provano ripugnanza per Grillo. Un messaggio radicale e intransigente verrà sempre rifiutato. Sempre. Guarda come siamo messi. Anche in mezzo al disastro economico continuiamo ad avere 4 o 5 partiti conservatori. Pd, nuovo centro, scelta civica, forza italia. Persino SEL si muove all’interno di una logica di conservazione e di pensiero unico, come se l’Europa delle banche fosse l’unica strada possibile. Non è pazzesco? Altro che Grillo. Da noi non ci può essere neppure uno Zapatero. Renzi in qualsiasi altro paese sarebbe un politico di centrodestra. Cosa fai in un paese del genere? Chi si è opposto alle forze conservatrici (parlo del PCI, quando c’era il PCI) ha sempre perso. Chi non vuole compromessi deve stare all’opposizione tutta la vita. Sarà anche una posizione onorevole, la migliore possibile: però devi saperlo che starai all’opposizione tutta la vita.

    • il PCI si è opposto alle forze conservatrici??… ma se ha preso MILIARDI DI RUBLI convertendoli in DOLLARI ai tempi… e tu mi parli del pci come una forza non conservatrice!!??… MY GOD!!

      • e allora? non sto dicendo che il PCI fosse bello o brutto, che si finanziasse bene o male o malissimo: sto dicendo che era INCOMPATIBILE CON TUTTO IL RESTO. è quello che Ronchey definiva “fattore K”: bisognava votare contro il PCI per forza, per evitare a tutti i costi che prendesse il potere, e questo RENDEVA IMPOSSIBILE IL RICAMBIO, obbligando tutti gli altri ad allearsi fra di loro pur di non far andare al potere i rossi. tutti contro un unico partito. e ripeto: non è uno scenario molto diverso da quello che abbiamo ora. si mettono tutti assieme pur di non far governare il Movimento. un po’ per sua scelta, e un po’ per scelta altrui, il Movimento è fuori da ogni possibilità di alleanza e da ogni prospettiva di governo. è come se gli avessero messo attorno un cordone sanitario. tutti si alleano contro il Movimento e lo demonizzano. il PCI ha subito questo schema per molti decenni. non ha mai preso la maggioranza assoluta, e hanno sempre governato gli altri.

  4. Pingback: Senatori M5s: “Grillo quando attacca i giornalisti fa il bullo” | Tutte cose

  5. Scusa francesco, ma perché così sibillino? La chiarezza non è il tuo forte, sembra quasi tu abbia paura a fare nomi e cognomi. I tuoi scritti vanno sempre interpretati.

  6. La Oppo ha scritto su un quotidiano nazionale (storico ormai declinato completamente) che finora avete fatto solo pagliacciate..Non so vedi tu come vuoi reagire…

      • Caro Francesco, in quel post di Beppe si criticavano anche i finanziamenti pubblici ai giornali. Diceva appunto che togliendoli, di cosa camperebbe la Oppo?
        Perche’ cio’ che dici e’ vero (non mi piace, non lo leggo) se la legge del mercato fosse applicata. Adesso invece si permettono di scrivere cio’ che cogliono, perche’ i finanziamenti li tengono in piedi lo stesso!
        Via, questa e’ una battaglia del M5S dal prima V-Day. Vedere un eletto mio rappresentante che rinnega questa lotta contro un’informazione corretta e libera dalle lobbies, beh…. permettimi un po’ di stupore.
        Per giunta il post sulla Oppo non conteneva nessuna offesa, e ogni post di Grillo ha una foto!!! Quante volte Eugenio Scalfari e’ stato criticato? O Floris? E loro non erano giornalisti?
        E se la Oppo puo’ permettersi di darvi (darci) di criticarw (ede rano offese, non critiche), Beppe non puo’ criticare un giornalista sul SUO blog???
        E perche’, non si puo’ criticare un articolo o il suo autore di faziosita’?

        Caro Francesco, la prego vivamente di non imborghesirsi, tendendo al politichese. Noi vi abbiamo mandato li per cambiare un sistema, alla radice.
        Gentilmente non soffiate sul fuoco dei casi inesistenti.
        Grazie e saluti.

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