Secondo la legge a protezione dei Cittadini

bambinoDa siciliano ho fissato nella mia mente un’immagine buona e forte della polizia e dei carabinieri.

Nella mia Terra su questo argomento non c’è spazio per le vie di mezzo: o stai dalla parte dei Basile e dei Cassarà o li consideri “sbirri”. Grazie a Dio sin da ragazzo ho imparato a vedere nelle forze dell’ordine la faccia benevola dello Stato: quella che protegge i cittadini dai malviventi ed i manifestanti dai provocatori. Presidi a difesa della democrazia.

Certo ci sono stati episodi tragici come quello della scuola Diaz a Genova, ma quelli li ho letti come un’offesa, prima di tutto alle vittime, ma poi anche ad ogni poliziotto e carabiniere fedele alla legge, cioè la maggioranza.

Questa è la visione che il Movimento 5 stelle da sempre rispettoso delle regole e delle leggi, ha delle forze dell’ordine.

Leggo sui giornali di oggi che alcuni carabinieri e poliziotti hanno tolto i caschi ed hanno “partecipato” alle manifestazioni che, per servizio, dovevano proteggere da incidenti.

Mi sono fermato a riflettere sul significato della cosa (io sono sempre stato favorevole alla riconoscibilità delle forze dell’ordine in servizio). Ci ho visto la volontà di quei ragazzi di rassicurare i manifestanti sulla possibilità di sfilare pacificamente, senza dover temere nulla dalle forze dell’ordine.

Poi ho letto il  comunicato del  SIULP in cui si parla in modo che mi pare minaccioso di “misura colma” e ritengo che esso  contenga una allucinante forzatura interpretativa con la quale non sono assolutamente d’accordo.

Polizia e carabinieri sono servitori dello Stato a protezione delle leggi e delle Istituzioni repubblicane, tutti si aspettano che proteggano i cittadini mentre questi protestano legittimamente. A ciascuno di loro è dato, nell’esercizio delle loro funzioni, di capire le ragioni della protesta e di solidarizzare in cuor proprio, a ciascuno è dato però il dovere di fare osservare le leggi dello Stato a protezione della Repubblica.

Attenzione! difendere le istituzioni significa rispettare la Costituzione, le leggi ed i propri doveri di servizio, non significa atteggiarsi a persone a disposizione dei potenti, che spesso vorrebbero sfruttare i poliziotti come autisti o come persone al proprio servizio.

Però è fondamentale fissare un punto: le forze dell’ordine servono a salvaguardare l’ordine costituito. Il sistema politico ed il personale politico che ha fallito vanno cambiati con regolari elezioni, nel rispetto delle leggi.

L’ira degli onesti, ancorchè terribile, va sfogata nelle urne elettorali.

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4 thoughts on “Secondo la legge a protezione dei Cittadini

  1. Caro Francesco, in linea di principio sono d’accordo. Il problema è che bisogna vedere se e quando ci saranno regolari elezioni. Se e quando i cittadini potranno liberarsi democraticamente di questi sciagurati. I segnali che ci stanno lanciando non sono positivi o forieri di ottimismo. Una parte sempre più larga della cittadinanza è stufa e pensa che la misura è colma davvero. La distanza della politica con i cittadini è diventata abissale, nonostante il nostro prezioso Movimento si sforzi nei fatti per accorciarla. Tutte le categorie sociali lo hanno capito, compresi i lavoratori dell’ordine pubblico, i quali sono pagati per difendere l’ordine pubblico, ma anche i cittadini più deboli che protestano in questa martoriata Repubblica che di democratico sta rimando poco.

    • Mi chiedo tutti costoro che volenti o nolenti stanno inneggiando allo sfascio cosa hanno fatto prima, chi hanno votato, chi hanno sostenuto , quanto se ne siano fregati di informarsi, di partecipare di evitare corruzione,evasione ……. Cosa hanno fatto ????? Possono dirlo a chiare lettere????

  2. Carissimo Francesco colgo l’occasione per ringraziarti, sei per me una voce critica che mi permette di rimanere vigile nella mia fase di innamoramento per il M5S. Sono sicuramente d’accordo su tutto quello che hai scritto, sono altamente pro democrazia e apprezzo la libertà che ogni giorno vivo e che il mio Stato malato mi permette grazie alle battaglie dei miei padri, ma ovviamente condizione fondamentale che come dici tu “L’ira degli onesti, ancorché terribile, va sfogata nelle urne elettorali”(bellissima) si avveri occorre che vi sia una organizzazione politica che soddisfi i requisiti degli onesti., senza questa può avvenire solo una perdita di speranza e di soluzione democratica che porta poi ad una sola conseguenza inevitabile di rivoluzione di piazza. “Se un albero cade nella foresta e nessuno lo sente fa rumore?” io penso proprio di si e sicuramente produce dei cambiamenti ma se i “giornali” che anche Tu leggi non raccontano del rumore o peggio raccontano dell’albero ancora in salute allora è come se non fosse successo nulla. Se i disperati e i bisognosi di giustizia, se tutti quelli che si definiscono onesti e vedono ogni giorno i loro diritti calpestati, se chi chiede aiuto perché prima ne ha dato tanto e ora si trova nel bisogno, se chi ha bisogno non trova risposte nei diritti fondamentali come cibo, casa, lavoro, salute e futuro per i figli, allora se queste persone non sentono il rumore di alcun albero non vedono nessuna speranza e soluzione. Per quanto cose faccia se ogni cosa viene nascosta, denigrata, modificata dai mass media il MoVimento 5 Stelle rischia di non essere utile al mantenimento democratico della nostra nazione e di fallire perché temo che questo popolo che scende in piazza non è stato raggiunto dal Nostro messaggio ed è disposto a non credere più che le urne possano servire. Beppe Grillo si presta gratis alla propaganda del nostro MoVimento e grazie a lui il nostro messaggio arriva a molti, ma temo il giorno che non ci sarà più e dovremmo utilizzare parte dei soldi pubblici per fare informazione elettorale e allora diventeremo un po’ più uguali ai partiti attuali. Il MoVimento non deve perdere di vista una triste realtà che il fare e fare conoscere deve andare di pari passo perché altrimenti ogni cosa fatta sarebbe vana La storia italiana è nel bene nel male una triste continuazione del passato, Mussolini scriveva…“La stampa più libera del mondo intero è la stampa italiana. Il giornalismo italiano è LIBERO perché serve soltanto una causa e un regime; è LIBERO perché nell’ambito delle leggi del Regime, può esercitare, e le esercita, funzioni di controllo, di critica, di propulsione”, io trovo queste parole purtroppo ancora applicabili ai giorni nostri sopratutto perché scriveva anche..“Regimi democratici possono essere definiti quelli nei quali, di tanto in tanto, si dà al popolo l’illusione di essere sovrano”, trovo che i giornalisti italiani attuali non sono altro che la continuazione scolastica di quel regime applicato al regime attuale. Il MoVimento ha il pesante fardello di salvare la nostra democrazia, senza illudersi che sia facile perché indubbiamente ha dei forti avversari (se non nemici) interni all’Italia e sopratutto esterni, quelli esterni sono facilitati nel loro compito da altri fattori storici (come la Chiesa Romana) che hanno determinato una disomogeneità del popolo italiano,divisione e ignoranza.

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