Riflessioni dalla “base”

braccioSottopongo alla vostra attenzione una riflessione di un amico su Facebook.

Mi sembra intelligente e mi pare utile condividerla.

Il mio ragionamento: Grillo ha in testa un folle modello di democrazia diretta stile televoto. Folle due volte:

1) la linea di un soggetto politico e, se il soggetto governa, la linea di un Paese, comporta dei rapporti interni ed internazionali di affidabilità pattizia che verrebbero immediatamente smentiti da alterne espressioni di volontà dalla “base”.

Come a dire: caro interlocutore (interno o internazionale) io ti do la bambola, che mi piacerebbe tenere ma di cui tu hai il braccio destro, per avere il tuo trenino, a cui tengo di più, di cui posseggo i binari.

Il televoto dice, spinto da slogan e diktat: voglio tutt’e due, ne ho “diritto”. Risultato: mi tengo bambola senza braccio e binari senza trenino e sostengo che chi ha braccio e locomotore è un porco bastardo.

2) al televoto è abilitata una elìte, mentre tu fai campagna elettorale per avere il 51%.

(Chi ti ha votato senza potere di voto on line ti sta di fatto delegando, ma tu cerchi il suo voto anche se dici che il concetto di delega è un cancro)

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One thought on “Riflessioni dalla “base”

  1. Io aggiungerei che tutto questo viene fatto in accordo con una potenza straniera che dallo sbarco in Normandia decide dei nostri destini.
    Indovinate chi…..

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