Silvia Romano. Aiutiamoli a casa loro.

Questo lo slogan di una certa parte d’Italia nei confronti dei migranti che bussano alle porte del nostro paese in cerca di quella pace e di quella serenità che non trovano più nel proprio paese.

Un’italia impoverita dal temendo mix di Austerità ed inefficienza che negli ultimi anni ha tolto servizi sanitari, scolastici, di formazione di assistenza, riducendo il welfare all’osso e rosicchiando pure quello.

Silvia RomanoQuesta Italia impoverita e smarrita cerca di uscire da questo stato di miseria sopravvenuta e crescente e non riesce, cerca di organizzarsi per venirne fuori e trova Grillo e il suo caravanserraglio di personaggi da “GF Parlamento” a portarli in giro, allora cerca un colpevole che non sia irraggiungibile e Salvini glielo offre: il migrante che “costa trentacinque o più euro al giorno” e toglie il lavoro. E Salvini promette di eliminare questa piaga e di schiacciare il “buonismo” perché devono venire “prima gli italiani” e i soldi devono andare alle pensioni che la Fornero ha allontanato.

Un finto salvatore per un finto riscatto.

Ma intanto…

Gli italiani infelici hanno trovato uno sfogo e la rabbia sorda, la bile ha trovato un canale per uscire fuori e mostrarsi e allora gli italiani non si auto rappresentano più come “brava gente”, ma come gente stanca di essere stata maltrattata, che si sente in diritto di accanirsi sugli altri. Tutti gli altri.

Gente capace di picchiare per un parcheggio, di uccidere per una lite condominiale, di accapigliarsi per dell’olio di semi in offerta speciale al supermercato; capace financo di offendere una ragazza che i poveri del pianeta va ad aiutarli a casa loro,  in Kenia, in un orfanotrofio.

Una ragazza, questa Silvia Romano tanto attiva e volenterosa quanto vorremmo fossero i nostri figli, sportiva, studiosa, generosa, appassionata… tanto coraggiosa come alla fine un po’ temiamo possano essere i nostri figli. Capace di passare oltre il livello delle parole e di andare a lavorare in un orfanotrofio in Africa per una ONG.

Le offese che le sono rivolte in queste ore, mentre è prigioniera dei suoi rapitori, mentre i suoi cari sono terrorizzati, ci mostrano con chiarezza quanto la nostra gente si sia imbruttita ed incattivita. Come siamo nel mezzo dell’onda di piena di una mediocrità avvelenata, che non sopporta chi fa di più, chi si mette veramente alla prova per realizzare sogni ed idee, chi non si limita a condividere pensieri di altri sui social media, ma affronta veramente i problemi con coraggio e generosità, chi si muove come Silvia Romano.

Silvia torna presto.

Oltre a chi ti conosce e soffre per te in queste ore c’è un grande  pezzo di Italia che aspetta che tu torni.

Perché è di gente come te che questo nostro Paese ha bisogno.

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Currò riconsideri criticamente la sua valutazione dell’azione renziana e si avvicini a noi

curròIl governo ‪#‎Renzi‬ ha un piglio antidemocratico inaccettabile. Questo non può esimermi dal salutare con simpatia il gesto di coraggio di Tommaso Currò uscito oggi dal gruppo del M5S alla Camera dei deputati.

Ricordo con nettezza che appena eletto fu il primo a chiedere a Beppe Grillo in assemblea di proseguire quel “modello siciliano” di dialogo severo ma costruttivo, che tanto ci aveva accreditato con gli elettori durante le elezioni politiche in Sicilia (e che poi fu tradito anche in Sicilia, trasformandosi in un tatticismo autoreferenziale degno dei peggiori esempi di partitocrazia).

Ricordo anche che gli interventi in assemblea di Currò, sempre chiari e sempre costanti nel richiamare una volontà politica costruttiva, erano sempre oggetto di scherno ed accolti da urla scomposte da parte dei grillini ortodossi, sempre pronti ad ostentare la propria adesione “senza se e senza ma” al verbo di Casaleggio (Grillo è un interprete).

Faccio i migliori auguri a Tommaso, e primo tra tutti quello di riconsiderare criticamente la sua valutazione dell’azione renziana e di avvicinarsi a noi, che cerchiamo di recuperare quanto di solare e benefico c’era nella nostra visione del sogno che avevamo proposto agli elettori.
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Post Facebook Francesco Campanella

Perché scrivo di Grillo

folla_bagheriaHo un rispetto profondo per la maggior parte della gente che ho conosciuto e lasciato nel Movimento 5 Stelle.

Ho discusso con molti di loro per un sacco di tempo. Con passione e speranza. Allora per la maggior parte di noi Casaleggio non esisteva e Grillo era un uomo generoso che aveva messo a disposizione del paese la sua notorietà per promuovere un Movimento che restituisse ai cittadini il ruolo di piccoli sovrani che condividevano la dignità di attori politici con consapevolezza.

Tutti eravamo consapevoli che questo era un traguardo difficile da raggiungere perché esiste una classe dirigente attaccata alle leve del comando o, come si usa dire, alle poltrone.

Nel Movimento purtroppo c’è anche altro: persone che hanno tentato la sorte. Alcune riuscendoci ed altre no dopo aver provato senza successo in altre realtà politiche assimilate solo dall’avere le mani in pasta.

Io come ho sempre dichiarato, quando mi iscrissi al Movimento venivo da 10 anni circa di astensione dalla politica attiva, dopo aver lasciato, per stanchezza, Rifondazione Comunista, dove ho lasciato gente che stimo e con la quale mi sento ancora oggi. Nella politica non ho mai cercato altro che la realizzazione di progetti collettivi. Per me Dio mi ha dato già abbastanza.

In questi mesi ho imparato molto di Grillo. Dai suoi comportamenti (e da quelli dei fedelissimi) non è una brava persona. Io non tollero i bugiardi e gli ipocriti. Lui è un’eccellenza in entrambe le categorie.

Tralasciando altre motivazioni è BUGIARDO quando dice che io gli altri colleghi siamo usciti per i soldi: abbiamo continuato a restituire le indennità eccedenti e abbiamo mantenuto rapporti coi nostri gruppi di origine.

È IPOCRITA quando dice che i partiti danno una versione ripulita della verità ai propri iscritti, perché è vero ma lo fa anche lui: il gruppo che si occupa della comunicazione contratta sulle domande quando i parlamentari 5 stelle vanno in TV e copre le magagne di quelli tra i parlamentari assumono fidanzati e congiunti vari e restituiscono in modo allegro (e poi il Blog è peggio della PRAVDA).

È SCORRETTO perché non rispetta l’impegno preso di far partecipare gli iscritti e gli attivisti. Con la scusa della sicurezza di volta in volta votano gli iscritti fino alla data che decide lo Staff, votano sulle cose che lo Staff decide di far votare, quando decide lo Staff e per il tempo che decide lo Staff .

Perché? Perché lo dice lo #Staff. Altro che democrazia diretta, questa non so se è diretta, ma non è democrazia. L’Italia non ne aveva Bisogno. Adesso la gente è tornata a non votare e sarà un problema convincerla di nuovo. Ecco perchè non tollero più Beppe Grillo.