Italia! Abbiamo un problema!

20140314-174132.jpgI cittadini mandano i propri rappresentanti a Roma, questi sono espressi (oggi nominati) dai partiti politici.
I cittadini raggruppano il proprio consenso in partiti politici, alcuni tra loro si interessano di politica sempre, pochi fanno politica, interessandosi di problemi comuni ed agendo in ambito sociale e pubblico in genere; la maggior parte dei cittadini non si interessano di politica se non il giorno delle elezioni. Alcuni neanche in quello.

Questa è l’Italia uscita dalla prima repubblica, attraverso le forche caudine di mani pulite, e macerata da 20 (vent’anni!) di seconda repubblica, tra le tv private – che affidavano al calcio e al mondo dello spettacolo le speranze di riscatto sociale ed economico – e i partiti superstiti e nuovi che farisaicamente predicavano mentre seguivano pratiche sempre più simili a quelle della peggiore tangentopoli.
In alcuni casi superandola.

L’opinione pubblica? faziosa e legata agli ambienti che descriveva. È dai tempi dei guelfi e dei ghibellini che i cronisti demonizzano l’avversario di chi gli dá lavoro e santificano il proprio mecenate.

In questo quadro un fenomeno si associa agli altri ed è particolarmente pernicioso: i cittadini che si riconoscono in un partito gli si legano con tanta forza che cominciano a perseguirne il successo e la crescita sopra ogni altra cosa: il bene del proprio partito si identifica col bene del Paese ed ogni vulnus al partito deve essere assolutamente evitato: ogni appunto è in malafede, ogni critica interna è un tradimento: “i panni sporchi si lavano in famiglia” e ad ogni accusa si risponde rinfacciando i più grandi errori degli altri.
A questo punto una domanda: ma ogni partito non deve avere come proprio fine il bene del Paese? Gli interessi dei cittadini? Non deve essere valutato dai cittadini?
Ed allora, cosa può giustificare l’indulgenza di fronte agli errori dei propri compagni di partito? Cosa la mancanza di trasparenza verso l’esterno?

Prima la Città e poi la fazione!
O no?

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One thought on “Italia! Abbiamo un problema!

  1. Art. 67.- Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato.
    Art. 68. – I membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell’esercizio delle loro funzioni.

    Pertanto nessun componente del M5S o dei simpatizzanti possono eccepire alcunché sul comportamento dei propri rappresentanti al Parlamento – che dovevano svolgere le loro funzioni senza l’interferenza di elementi estrani al Parlamento –
    quindi l’unico imputato perseguibile era solo il comico Grillo

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