Atto Ispettivo sugli effetti della sentenza n. 50/2014 della Corte Costituzionale

locazione-400x270Dopo la pubblicazione della sentenza n. 50/2014 della Corte Costituzionale e su segnalazione di alcune associazioni di categoria, tra cui l’Unione Inquilini , è stata presentata nella seduta n. 215 di giovedi 20 marzo 2014, l’atto di Sindacato Ispettivo n. 4-01904 .

L’art. 3 del d.lgs. n. 23 del 2011 prevedeva infatti che a seguito dell’opportuna registrazione dei contratti di locazione ad opera degli inquilini , fino a quel momento in nero ,  gli stessi potevano ottenere il diritto alla riduzione dell’importo richiesto per la locazione.

Con la dichiarazione di incostituzionalità della norma, le conseguenze per gli inquilini che hanno proceduto alla registrazione sulla base di quanto disposto dal decreto legislativo n. 23 del 2011 possono essere gravissime, e probabilmente ci sarà un forte innalzamento della conflittualità tra inquilini e proprietari, con il paradosso che proprietari che hanno affittato in nero e evaso le tasse, quindi compiendo un reato, usufruiranno di tribunali, pagati da tutti i contribuenti, per vedersi di fatto riconoscere il canone versato in nero e gli arretrati;

a detta degli interroganti non è possibile che lo Stato proponga con decreto legislativo al cittadino un patto di legalità chiedendogli di denunciare l’evasore fiscale che ha omesso di stipulare regolare contratto scritto e di registrarlo, per poi lasciare il conduttore da solo a rischiare la casa, per giunta con l’onere di risarcire lo stesso evasore fiscale;

il messaggio che oggi arriva ai cittadini proprietari di immobili che affittano regolarmente e pagano per intero le imposte è pericolosissimo in quanto sottende ad un’impunità per coloro che affittano in nero ed evadono le tasse, il che può avere gravi ripercussioni nel comparto delle locazioni,

si chiede di sapere:

se il Governo non ritenga necessario adottare con urgenza ogni opportuno provvedimento a tutela degli inquilini che hanno agito nel rispetto della norma di legge e di quei proprietari onesti che stipulano contratti regolari registrandoli nei modi e nei termini indicati;

se nel nuovo “piano casa”, annunciato in occasione della seduta n. 6 del Consiglio dei ministri in data 12 marzo 2014, siano previste norme che rispondano alla necessità di un’efficace lotta alle locazioni in nero e alla conseguente evasione fiscale che ne deriva.

[leggi il testo integrale dell’Atto di Sindacato Ispettivo]

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