Modifiche al codice penale in materia di prescrizione dei reati. Ddl presentato al Senato

calcolo-prescrizione-reatiIn data 12 dicembre 2014 ho presentato, insieme ai senatori Mineo, Bocchino, De Pin,
Ricchiuti, Bencini, Gambaro, Puppato e Palermo, un disegno di legge per apportare necessarie modifiche al codice penale in materia di prescrizione dei reati.

Siamo convinti che una norma possa dirsi efficace solamente qualora persegua in modo inequivocabile il pubblico interesse e lasci poco margine alle difformità interpretative.

Attualmente l’istituto della prescrizione è considerato una delle cause dell’inefficienza del nostro sistema penale. Ogni anno, infatti, numerosi processi si concludono con una declaratoria di prescrizione del reato, con conseguente senso di insoddisfazione da parte delle vittime e spreco di risorse investite in un procedimento portato avanti per anni.

In tal senso, anche sull’onda dell’emozione suscitata da una tanto nota quanto triste vicenda giudiziaria, in cui lo Stato, il Diritto, la Giustizia, così come ciascuno di noi, può dirsi sconfitto, è nostra intenzione attuare un intervento che ponga in essere alcune modifiche alla disciplina attualmente vigente in materia di prescrizione, senza dimenticare ed ignorare, tuttavia la ratio fondante dell’istituto e l’importante ruolo dello stesso in un moderno Stato di diritto.

Preliminarmente, è opportuno porre in evidenza i motivi che hanno indotto il legislatore ad introdurre tale istituto. Lo strumento della prescrizione è volto ad evitare che lo Stato impieghi risorse umane e materiali per perseguire reati ormai «vecchi», per i quali l’esigenza punitiva è avvertita in maniera meno grave. E ciò anche avuto riguardo alla funzione rieducativa della pena, non avendo senso parlare di reinserimento sociale del reo dopo periodi di tempo molto lunghi.

La prescrizione è funzionale, altresì, ad un pieno e completo esercizio del diritto di difesa ex articolo 24 della Costituzione, considerando che maggiore sarà il tempo che intercorre tra la commissione del reato ed il suo accertamento, maggiore sarà la difficoltà per l’imputato di reperire elementi a suo favore.

Così come non è nostra intenzione limitare l’operatività del principio della ragionevole durata del processo a cui la prescrizione cerca di dare attuazione.

Ciò detto in termini generali, non può negarsi la necessità di un intervento legislativo sulla disciplina vigente.

Si propongono, pertanto alcuni correttivi volti a porre fine a quel fenomeno di «amnistia strisciante» che da troppo tempo ormai affligge la Giustizia italiana e che, certamente ben più della presenza di un «articolo 18» ci rende, nel mondo, poco credibili.

Un ulteriore fenomeno che ci proponiamo di eliminare, pur non ricorrendo a complesse architetture giuridiche, è quello che vede reati gravi sostanzialmente sottratti al principio dell’obbligatorietà dell’azione penale.

A tal fine si prospetta l’interruzione della prescrizione al momento del deposito della sentenza di primo grado, ben consapevoli come nell’attuale sistema giudiziario italiano sia prevalentemente il primo grado quello in cui si acquisiscono gli elementi decisivi ai fini dell’accertamento penale.

Riteniamo, infine, che smantellare e modificare un sistema stratificato, non sempre in modo lineare, e dunque caotico come il nostro, sia impresa che vale, da sola, una legislatura, come accadeva con tutte le grandi codificazioni ottocentesche.

Poiché il Paese non ha la serenità, in questo momento storico, per affrontare siffatti temi, confidiamo che si voglia, con qualche tratto di penna, porre rimedio alle discrepanze più gravi ed andare avanti, consapevoli di aver fatto rapidamente qualcosa che, altrimenti, non avrebbe mai visto la luce giacché l’ottimo è sempre stato acerrimo nemico del buono.

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Internet in Costituzione, un diritto per tutti. Presentato disegno di legge in Senato

costituzione_INTERNETRiconoscere l’accesso ad internet come un diritto costituzionale potrebbe soddisfare le esigenze delle moderne democrazie, permettendone sviluppi ulteriori e più efficienti modalità di partecipazione democratica e di social innovation.

In via preliminare, sono tre le esigenze e i bisogni di cui la società civile chiede riconoscimento e tutela:

a) l’accesso ai servizi (c.d. inclusion); si sta sempre più diffondendo una nuova concezione della società (c.d. pay-per-use society), che non è più basata sull’istituto della proprietà bensì sull’accesso ad un bene che sarà quindi comune e disponibile per tutti. Essere proprietari di un bene infatti non è più l’unico modo per godere di que-sto, l’importante è che ne venga assicurato l’accesso quando se ne ha bisogno. Questa semplice quanto innovativa esigenza, spostando il baricentro della società dal diritto di proprietà al diritto di accesso, realizza una vera e propria rivoluzione giuridica che le istituzioni non possono ignorare;

b) nuove possibilità di formazione e crescita tanto dei singoli quanto dei gruppi sociali; la tecnologia offre oggi nuove, più accessibili e complete forme di progresso per i cittadini, i quali hanno così la possibilità di maturare una professionalità maggiore sia in ambito nazionale che internazionale e mondiale. L’accesso ad internet aiuta a rinnovare e migliorare il modo di concepire l’apprendimento, non tanto grazie all’utilizzo sic et sempliciter di nuovi strumenti tecnologici, ma soprattutto perché permette uno studio dinamico, multidirezionale, trasversale e alla portata di tutti. E ciò al fine di meglio istruire non solo i giovani ma anche gli an-ziani, superando la c.d. analfabetizzazione informatica, affinché l’accesso ad internet sia effettivamente un diritto di tutti. Le nuove modalità di comunicazione telematica ci offrono oggi, come si dice, la possibilità di «think global, act local»;

c) nuove professionalità; anche in Italia stanno lentamente emergendo non solo nuove possibilità di esercizio dei lavori tradizionali ma anche nuove realtà lavorative, nuovi mercati, nuove e «innovative» imprese (cosiddette start up) che stanno sempre più costituendo un fertile terreno per una ripresa economica e che, quindi, non devono essere ostacolate, bensì favorite e messe in condizione di confrontarsi e relazionarsi con la forte concorrenza estera. La promozione di internet permetterebbe la trasformazione e la semplificazione tanto della macchina economica che burocratica.

Queste tre fondamentali esigenze diventano così i principi ispiratori e gli obiettivi della presente proposta di costituzionalizzazione del diritto di accesso ad internet, proposta che è a tutto vantaggio dell’Italia e degli italiani.

LEGGI IL TESTO COMPLETO DEL DISEGNO DI LEGGE PRESENTATO IN SENATO. 

Disegno di Legge in materia di Class Action Amministrativa

class-action1Presentato al Senato il disegno di legge n. 1356 sulla modifica del decreto legislativo 198 del 20 dicembre 2009 ed al D.P.R. n. 115 del 30 maggio 2002, in materia di class action amministrativa

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Disegno di Legge sul Bicameralismo

bicameralismoPresentato al Senato il disegno di legge n. 1355 sulla modifica degli articoli 56, 57, 59, 70, 80, 81, 82 e 94 della Costituzione in materia di bicameralismo.

Leggi il testo ed esprimi la tua opinione in merito. Continua a leggere

#Dissesto : Favoritismi dal Governo ad alcune amministrazioni comunali?

big-debtIn occasione della legge di stabilità abbiamo assistito al solito gioco per accontentare  alcune amministrazioni comunali, roccaforti portatrici di voti di qualche potentato politico.

Dopo il maxi emendamento del Governo , è stato ripresentato  in seconda lettura alla Camera dei Deputati, all’art. 1 l’emendamento a firma Ribaudo – Culotta  che ha generato il comma 573 della legge di stabilità che riportava quanto proposto al Senato dall’emendamento “salva comuni” a firma Lumia – Verducci. Continua a leggere

Reato di clandestinità: Togliamo quella pistola a Casaleggio!

mirino_migrantiRicevo alle 10:10 di oggi un messaggio di posta dal Blog di Beppegrillo:

Caro iscritto al MoVimento 5 Stelle, domani 14 gennaio sarà votata in Senato la legge sulle “depenalizzazioni” che ha al suo interno la disposizione che abolisce il “reato di clandestinità”.

Si chiede il tuo parere vincolante sul voto che il Gruppo Parlamentare del Senato dovrà esprimere sul “reato di clandestinità”. Il sistema di votazione sarà attivo oggi lunedì 13 gennaio dalle ore 10:00 alle ore 17:00. Puoi accedere al sistema di votazione da qui:

https://sistemaoperativom5s.beppegrillo.it/consultazione.php?id=1

Come tutti sanno i parlamentari del M5S si considerano portavoce popolari per cui considerano vincolanti le posizioni assunte sul Blog dai cittadini che possono votarci.

Alla luce della considerazione che riporto sopra, la rilevanza di questo messaggio appare evidente. Il Blog indìce una consultazione il cui esito è “vincolante”.

Come la indìce?

La indìce “ora per poco fa” e senza preavviso (la consultazione inizia alle 10 ma il messaggio arriva “a sorpresa” quando la consultazione è già partita.

La consultazione arriva il giorno prima del voto in Parlamento e dura 7 ore (quelle lavorative, in cui può rispondere chi ha la disponibilità ad accedere ad un terminale)

Siamo tutti d’accordo sul fatto che le leggi votate in parlamento hanno conseguenze serissime? Io ogni volta che discuto di qualcosa sono investito dalla consapevolezza del fatto che in ogni comma c’è la vita delle persone. É così che vogliamo gestire la vita dei nostri concittadini? A mo’ di rischiatutto?

Questa vicenda del reato di clandestinità è stata gestita dal Blog in modo discutibile. Non è così che va gestita la democrazia diretta. La vita delle persone non è un videogioco né una battuta da condividere sui social media.

Il blog gestito così diventa un’arma nelle mani di qualcuno che si è convinto di poter gestire più di 150 parlamentari con strategie di organizzazione di rete aziendale.

Togliamo quella pistola a Casaleggio! Il M5S è un fenomeno troppo serio per essere gestito in questo modo!

#PartecipazioneDeiCittadini : DDL 958 (Semplificazione)

trasparenza

Da alcuni giorni è allo studio al Senato il Disegno di Legge n°958, proposto dal Governo, contenente le misure di semplificazione degli adempimenti per i cittadini e le imprese e di riordino normativo.

C’è tempo fino a questo fine settimana per presentare i nostri emendamenti, vorrei fare insieme a voi un esperimento, facendovi partecipare direttamente alla loro stesura.

Se sei un esperto in uno dei temi affrontati in questo DDL, hai l’opportunità  di dire la tua attraverso questo FORM o semplicemente commentando nell’apposito spazio dedicato in fondo alla pagina, dopo aver esaminato l’intero documento o l’articolo di tuo interesse. Continua a leggere

Presentato un #DDL per il recupero di Immobili fatiscenti ed in stato di abbandono

533594_372598079493963_617190324_n“Ricostruzione, demolizione e recupero di immobili ad uso civile e aree dismesse” , è questo uno dei punti cardine della Carta di Firenze e quindi del M5S.

Il territorio italiano è stupendo, stupendi sono i suoi centri storici, ricchi di storia e di cultura, i migliori d’Europa e forse del mondo intero, eppure è innegabile come in molti centri, sopratutto del Sud Italia, il degrado è forte.

Girando per le strade delle nostre città è facile imbattersi in una miriade di fabbricati fatiscenti in stato di abbandono, che a volte si trasformano in discariche, residenze di ratti ed insetti di ogni specie o vere e proprie trappole che mettono giornalmente a rischio l’incolumità pubblica. Continua a leggere