Referendum: Il costo peggiore della politica è un governo sordo alle richieste delle persone. E questo nei disegni di Renzi pare destinato a rimanere

noLa “riforma” Renzi-Boschi della Costituzione, fortissimamente voluta dal Governo, è una brutta legge, scritta male, approvata peggio e con un fine reale diverso da quello dichiarato: la maggioranza dichiara di ricercare una maggiore semplicità e velocità nel processo legislativo (leggendo le carte si vede che questo obiettivo è clamorosamente mancato) e invece il maggior effetto delle riforme è l’affrancamento del Governo dal controllo parlamentare (già in atto ma definitivamente fissato con la revisione costituzionale).

L’Italia ha sicuramente bisogno di riforme: l’incremento delle possibilità di comunicazione e, più in generale, il cambiamento dei modi di produrre, di consumare e di relazionarsi, richiederebbero un adeguamento dei rapporti tra cittadini e stato, ma la disaffezione dei cittadini verso le istituzioni indica la necessità di riforme dirette verso una maggiore partecipazione. Durante la discussione parlamentare ogni ipotesi in questo senso è stata rigettata. Là dove il Governo rivendica l’introduzione di modifiche ampliative degli istituti di democrazia diretta, andando a guardare la legge si vede che queste sono rimandate ad atti successivi. Continua a leggere