Furnari, già a marzo interrogazione di Campanella. Il sindaco Foti: “Anche altrove individuare scempi e svelare il malaffare”

tribunale-bella-per-nuovo-4Palermo, 6 luglio 2016 – “Già a marzo denunciavo che sulla vicenda di Furnari era assolutamente necessario vederci chiaro e proprio per questo motivo ho presentato un’interrogazione parlamentare in Senato. Quello delle compravendite sospette temo possa essere un sistema più che diffuso e ho motivo di ritenere che episodi analoghi si siano verificati anche a Stromboli e Porto Empedocle”.

Lo dichiara il senatore di Sinistra Italiana, Francesco Campanella, a proposito degli arresti di quattro persone coinvolte e della sospensione di due funzionari della Regione a seguito della compravendita di un terreno all’1 per cento del suo valore nel Comune di Furnari (Me).

“Quello di Furnari non è affatto un caso isolato. Anche a Stromboli e Porto Empedocle – si legge nel documento depositato a marzo a Palazzo Madama – si registrano compravendite tra la Regione siciliana e soggetti privati con pagamenti di importi irrisori”.

“Ho fatto il mio dovere come sindaco – sottolinea il primo cittadino di Furnari, Mario Foti – e penso che qualunque sindaco che ha a cuore il proprio territorio ed è animato da spirito di legalità non avrebbe fatto diversamente. Ho tutelato una zona pubblica molto bella che ricade nel mio Comune, che era stata sottratta in modo poco trasparente e senza rispetto delle procedure di legge”.

“Adesso – sottolinea ancora Foti – bisogna approfondire in quanti altri posti questo scempio sia avvenuto: il mio è un invito alle istituzioni, affinché pretendano il rispetto delle norme e scovino quei casi in cui possa celarsi il malaffare. Ricordo a me stesso che su questa vicenda l’Avvocatura dello Stato di Messina ha sostenuto che l’operato della Regione fosse stato corretto. Evidentemente la correttezza andava ricercata altrove, nell’operato dell’amministrazione di Furnari, come dimostrano i provvedimenti adottati dalla magistratura”.

Dello stesso avviso il firmatario dell’interrogazione parlamentare, secondo cui “il legame di parentela tra i protagonisti (funzionari pubblici e acquirenti privati) della vicenda è quanto mai inquietante”.

“Già mesi fa – sottolinea ancora Campanella – non sorprendeva il gioco delle tre carte tentato dal governatore Crocetta, che veniva smentito proprio dall’avvocatura di Stato su questa vicenda. Abbiamo avvisato i governi nazionale e regionale in tempi non sospetti: anche a Stromboli e Porto Empedocle la Regione ha svenduto a privati in cambio di somme risibili. Nessuno finga, domani, di non sapere”.

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