Sanatoria, Campanella: “Un abominio che mette in ridicolo la Sicilia Segno di una politica incapace di guardare al bene comune”

ecomostroPalermo, 01 agosto 2016 – “L’ipotesi di una sanatoria entro i 150 metri dalla costa è l’emblema della inadeguatezza di questa classe dirigente siciliana, capace soltanto di guardare al proprio tornaconto, di guardare alla prossima elezione infischiandosene della prossima generazione, incapace di pensare al bene comune al punto da essere pronta a stuprare ancora una volta le coste siciliane. Il governo nazionale ha già annunciato l’impugnativa? Come può una politica siffatta difendere l’autonomia siciliana da Roma? Se l’Assemblea Regionale non è capace di tutelare la Sicilia e i siciliani, come potrà gridare al rispetto dello Statuto, quando Roma rigetterà correttamente tentativi irresponsabili come questo? Il presidente dell’ARS  fermi questo abominio, prima che la Sicilia anche in questa occasione si metta in ridicolo davanti al Paese”.

Lo dichiara in una nota il senatore di Sinistra Italiana, Francesco Campanella, a proposito dell’emendamento che introduce la sanatoria entro i 150 metri dalla costa, in discussione domani a Sala d’Ercole.

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One thought on “Sanatoria, Campanella: “Un abominio che mette in ridicolo la Sicilia Segno di una politica incapace di guardare al bene comune”

  1. i 150 metro dalla costa sono l’area demaniale di difesa
    quindi la costruzione di una strada a 150 metro dalla costa
    e dando l’incarico alla stessa ditta della demolizione di ciò che vi è edificato
    consentirà di poter in seguito ispezionale la costa
    e considerarla zona militare

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