dal #PD pessimo segnale e mancanza di pluralismo

partito-democratico-largo-nazareno_3-300x200Osservo che nel PD si stanno alzando i toni nei confronti dei colleghi che avevano evidenziato la necessità di una struttura istituzionale equilibrata con un Senato delle Garanzie, eletto direttamente dai cittadini.

È incredibile come PD, si disponga a falange, negando, nei fatti, la normale dialettica pluralistica tra le opinioni al suo interno, su un tema come la Costituzione, ontologicamente estraneo alle usuali dinamiche di contrapposizione politica.

Nel dibattito il Governo si è irrigidito sia sui temi sia nei comportamenti e a questo, naturalmente, ha conseguito una risposta ostruzionistica.

La prima riforma costituzionale del titolo V, portata a termine dal centrosinistra da solo nel 2001 ha avuto effetti negativi che sono ancora sotto gli occhi di tutti.

Il partito democratico sta percorrendo quel percorso a costo di manifestare una assoluta mancanza di pluralismo, anche interno. È un segnale pessimo !

Il Potente può e, potendo, usa la sua forza

Marco TravaglioIeri mattina ho letto in ritardo gli avvincenti sproloqui di Marco Travaglio sulla disponibilità del nostro gruppo di “ex grillini” ad accorrere in soccorso del vincitore ‪#‎Renzi‬.

Ho commentato la “non notizia” giustificando l’inesattezza riportata da‪ ‎Travaglio‬ con lo sforzo che gli costa la sua prosa così brillante.

Ieri pomeriggio un quotidiano on line riportava la mia richiesta di lumi sul mio presente e sul mio futuro a questo faro dell’informazione politica ed io ne ho dato conto sulla mia pagina.

Ieri sera il Travaglio dedicava un po’ del suo preziosissimo tempo ridiffondendo dalla sua pagina il suo editoriale del 28 maggio, aggiungendo in testa alla condivisione le righe che riguardavano me e Luis Orellana

Ne sono onorato.

Mi chiedo se in lui questa tendenza a commentare le “non notizie” sia di vecchia data o piuttosto sia intervenuta da poco, come una folgorazione sulla Genova – Milano.

La rete non perdona. Travaglio si ?

casaleggioPs: Nè il sottoscritto, né Beppe Grillo si candidano come ministri come riportato nei titoli di alcuni giornali di oggi. Le persone iscritte al M5S decideranno la squadra di governo attraverso la Rete quando e se verrà dato l’incarico di formare un governo al M5S. Gianroberto Casaleggio e Beppe Grillo

È incredibile come si ripetano, anche stilisticamente, le esternazioni del duo Grillo – Casaleggio. Ora lo dico ora lo smentisco (e per farlo uso il post scriptum, a fine comunicato).

In questo caso l’affermazione-salvo- smentita non appare dovuta ad una scelta comunicativa ma ad un lapsus (freudiano?) simile a quelle scenette in cui al personaggio comico scappa il controllo della mano rapace (in questo caso la lingua).

D’altro canto la smentita è una correzione deboluccia, visto che la RETE consente a chiunque di andare a controllare il video integrale (al minuto 34:30 e seguenti della terza parte, qui l’indirizzo ).

MINISTRO, non è che ci voglia molto ad immaginare che in caso di vittoria elettorale (alle elezioni politiche, queste sono europee) i due riccioluti “darebbero la propria disponibilità” a controllare il governo a 5 stelle, con buona pace dell’ineleggibilità di Grillo per la vecchia storia dell’omicidio colposo.

La cosa grottesca in tutto questo è l’ipocritissimo P.S. in cui si rimette tutto alla Rete, dietro la quale, ci si perdoni la metafora, si vuole nascondere il sole, come dice un vecchio proverbio.

PS: noto con amarezza che anche Marco Travaglio, che ho seguito per anni è capace di interviste “soffici”

Casaleggio Associati Srl: La madre di tutti i Troll

tzetze2Tze tze al solito gioca pesante.

Ho scritto su Facebook che la pantomima dei 5 stelle al Senato di oggi 7 maggio 2014 in Senato era giustificata nei motivi (perché il DL del Governo peggiora una situazione del mercato del lavoro già indecente) ma ingiustificabile nella forma, perché impedire la prosecuzione dei lavori d’aula, violando regolamenti a fini di spettacolarizzazione elettorale butta in caciara uno stato dei fatti tragico con un parlamento già umiliato dal Governo.

Tze tze, con uno dei suoi interventi squadristici mi propina una buona dose di olio di ricino 2.0, definendomi “indegno” e pubblicando un video con cui un poveretto per strada mi apostrofa con un bel po’ di contumelie, incurante del fatto che mi fossi accostato a lui per ascoltarlo e rispondergli.

In sostanza mi sottopone a quello che i giornalisti chiamano “gogna mediatica” Il sito, come è noto e come (e riscontrabile), appartiene alla Casaleggio associati srl, vera mandante delle campagne elettorali di Beppe Grillo e primo percettore dei proventi pubblicitari collegati ai click che migliaia di internauti inconsapevoli regalano alla società con le loro condivisioni su Facebook.

Chi sia il percettore finale non è dato saperlo. Io mi riservo di adire le vie legali per ottenere un risarcimento della mia immagine, che avrò il piacere di destinare alla manutenzione degli edifici scolastici, insieme alla parte degli emolumenti che mi provengono dal Senato e che restituisco come da impegni presi in campagna elettorale.

Il mio scopo è ottenere una giusta sanzione per questo modo di fare “politica”, non nuovo (buttare fango sugli avversari è metodo antichissimo)ma non per questo (mi si passi il termine) meno ributtante.

#CostaConcordia : Porto di Palermo, presentato atto ispettivo

FINCANTIERISe due autorità pubbliche danno messaggi contraddittori ai cittadini, qualcuno deve delle spiegazioni.

In occasione dell’audizione dello scorso 17 aprile presso l’VIII Commissione permanente (Ambiente, territorio e lavori pubblici) della Camera dei deputati, abbiamo avuto modo di leggere, attraverso alcune agenzie diramate dall’ANSA, che  secondo il prefetto Gabrielli della Protezione civile, il porto di Palermo avrebbe manifestato indisponibilità alla effettuazione dei lavori sulla Costa Concordia preliminari al suo smantellamento. Nella stessa giornata l’autorità portuale smentiva categoricamente tale notizia.

Considerata la fame di lavoro che caratterizza l’attuale stato di crisi  questa diatriba appare insopportabile. 

Per tale motivo abbiamo presentato al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare  un’interrogazione urgente .

Non è ammissibile che un’autorità pubblica non si assuma le proprie responsabilità.

Comunque siano andate le cose si deve fare l’impossibile per mantenere la commessa in Italia. Sicuramente il nostro Paese non risulta inferiore ad altri né per attrezzature né per competenze necessarie.

LEGGI IL TESTO INTEGRALE DELL’INTERROGAZIONE

La propaganda a tutti i costi del Movimento 5 Stelle

senatorissaSono stato espulso dal Movimento cinque stelle alla fine di febbraio.

In quell’occasione ha imparato per bene chi è Grillo ed ho avuto conferma della qualità umana dei “grillini palermitani”, che gestiscono il meetup, la pagina facebook ed il sito del gruppo, ma anche della qualità della maggioranza degli attivisti del meetup, veri cittadini a 5 stelle.

Nel gruppo del Senato ho lasciato compagni di strada ottimi, insieme ad alcuni tristi figuri: che “hanno svoltato” e sono grati al movimento per la promozione sociale ottenuta, tanto grati da essere fedeli a Grillo oltre ogni rispetto di se stessi (figurarsi degli altri).

Ieri da questi e dai Torquemada della “santa comunicazione” del Senato, vere cinghie di trasmissione tra il Blog ed il gruppo parlamentare, siamo stati attaccati per la nostra assenza (peraltro abbondantemente annunciata) in aula durante la votazione finale per il 416 ter.

Che è stato assunto a baluardo della lotta alla mafia, nonostante le valutazioni contraddittorie di magistrato ed associazioni.

Intendiamoci: è vero che il 416 ter è uno strumento utile per combattere i legami tra la mafia e la politica, com’è vero che la riduzione delle pene rispetto alla lettura precedente costituisce un peggioramento.

L’accusa del m5s, peró, manca assolutamente di sostanza. Ecco perché:

1) il nostro voto sarebbe stato ininfluente;

2) i voti contrari in Senato sono stati 32 i 5 stelle sono 40 + Mastrangeli, che vota con loro – 2 espulsi (altri 7 hanno tradito?);

3) nella lettura della Camera dei deputati immediatamente precedente (testo identico a quello votato ieri al Senato) mancavano all’appello 39 voti (altri amici dei mafiosi?)

4) il m5s ha un atteggiamento “pazzerello” sulla valutazione dei temi: ricordate la questione serissima della “terra dei fuochi” Alla votazione mancavano TUTTI i deputati. Come mai? C’era Beppe Grillo in visita a Roma.

Allora di che stiamo parlando? Pura propaganda elettorale, che usa la mafia per cercare voti. Non è un fatto nuovo. Lo si fa da tanto. Lo fa anche il m5s? Peccato. È un’occasione persa anche da questo punto di vista. I siciliani lo sanno che quella difficile non è la lotta alla Mafia: quella difficile è la lotta ai mafiosi, quella si pericolosa. Ma questa è un’altra storia.

 

#Bagheria : Risposta del MIBAC su Villa Valguarnera

valguarneraA seguito dell’atto di sindacato ispettivo n. 3-00573, ieri in 7a commissione, abbiamo ricevuto la risposta da parte del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del turismo .

Interrogazioni

 Il sottosegretario Ilaria BORLETTI DELL’ACQUA risponde all’interrogazione n. 3-00573 del senatore Campanella sulla salvaguardia di villa Valguarnera a Bagheria (Palermo), ricordando che lo statuto della Regione Siciliana prevede la potestà legislativa esclusiva regionale anche per la conservazione delle antichità e delle opere artistiche, per la tutela del paesaggio, nonché per i musei. Evidenzia poi che il decreto del Presidente della Repubblica n. 637 del 1975 all’articolo 1 ha stabilito che l’Amministrazione regionale esercita nel territorio tutte le attribuzioni delle amministrazioni centrali e periferiche dello Stato in materia di antichità, opere artistiche e musei, nonché di tutela del paesaggio. Precisa quindi che ormai la materia è regolata da leggi regionali e che le Soprintendenze sono da allora passate alle dipendenze della Regione, mentre il Ministero ha come propri organi periferici in Sicilia esclusivamente la Soprintendenza archivistica, con sede a Palermo, e gli Archivi di Stato distribuiti su base provinciale. Continua a leggere

Bagheria: incontro del Vice Ministro sui beni confiscati

BagheriaLeggo su una testata web di Bagheria che il Sig. Vice Ministro Bubbico oggi sarà nella sala di Palazzo Cutò per un convegno sull’impiego dei beni confiscati.

Seguo Bagheria da un po’ e con alcune interrogazioni ho segnalato al Sig. Ministro degli Interni alcuni problemi relativi alla questione dei beni confiscati, come la presenza di immobili che erano stati costruiti all’interno di un parco vincolato (che mi risultano essere ancora in uso alla famiglia del vecchio proprietario condannato per mafia), oltre ad alcune questioni da approfondire sul rischio di infiltrazioni mafiose nell’amministrazione comunale .

Avendo conosciuto l’ottimo senatore Bubbico sono certo che coglierà l’occasione della visita a Bagheria per un sopralluogo sui posti da me indicati ed una verifica sulla consistenza delle questioni da me evidenziate, tanto urgente anche per la scelta di celebrare le elezioni il prossimo 25 maggio senza terminare gli approfondimenti che avrebbero potuto portare ad un possibile scioglimento per infiltrazioni mafiose e ad una gestione commissariale.

Riforma del #Senato: ecco come la pensiamo (Video)

riformaIn questi giorni si parla tanto di riforma del Senato e di superamento del bicameralismo paritario. Nella seduta in 1a commissione Affari costituzionali di martedì 1 aprile, in occasione delle comunicazioni del Ministro per le riforme costituzionali e i rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi, sulle relative linee programmatiche, sono intervenuto con alcune osservazioni.

In primo luogo ho fatto presente , che la materia delle riforme costituzionali dovrebbe essere affrontata dal Parlamento, senza interventi diretti del Governo, criticando quindi la scelta, compiuta dall’Esecutivo, di presentare un proprio disegno di legge, peraltro di ampia portata e incidente direttamente sulla composizione e i poteri delle Camere.

Quanto ai contenuti della proposta ho espresso profonde riserve. A mi avviso, infatti, il superamento del bicameralismo perfetto dovrebbe condurre ad una diversificazione delle competenze delle due Camere e ad una sostanziale specializzazione per materie, in una posizione di parità.

Inoltre, il Senato, se escluso dal rapporto fiduciario, dovrebbe essere titolare di ampi e penetranti poteri di controllo sull’attività dell’Esecutivo.

Al fine di realizzare l’obiettivo auspicato di riduzione dei costi della politica, sarebbe più coerente e ragionevole ridurre il numero dei deputati e dei senatori, nonché le relative indennità.

In ordine alla esigenza di valorizzare le autonomie locali, contrariamente alle scelte operate, dovrebbero essere esaltati le funzioni e i poteri degli organi rappresentativi degli enti territoriali.

In allegato trovate il video integrale relativo all’intervento in 1a commissione e una sintesi del disegno di legge n.1355 in materia di bicameralismo .

INTERVENTO 1a COMMISSIONE 

SINTESI DDL N. 1355 BICAMERALISMO

Assicurare un voto sereno ai Cittadini bagheresi

comune-di-bagheria1-e13403065911142Nel comune di Bagheria è stato sfiduciato il sindaco con la delibera n. 21  del 21.03.2014. I conti del comune erano sotto esame per un’eventuale dichiarazione di dissesto.

Considerate le numerose e insistenti dichiarazioni su periodici locali che ipotizzano ingerenze nella vita amministrativa dell’Ente da parte della criminalità organizzata, ho  appena presentato un atto di sindacato ispettivo al Ministro dell’Interno, affinchè si faccia luce, quanto prima, su tali voci.

Date le premesse, appare inopportuna la nota inviata in data odierna dall’attuale Vice Sindaco di Bagheria, nella quale si chiede di accelerare i tempi per far rientrare tale comune tra quelli interessati alla prossima tornata elettorale del 25 maggio.

Per questo ho inviato una lettera al Sig. Presidente della Regione Siciliana, nella quale chiedo che venga valutata attentamente l’opportunità di indire nuove elezione per il sindaco ed il consiglio comunale di Bagheria, prima di aver fatto chiarezza sugli aspetti menzionati sopra, in modo da garantire la giusta serenità ai cittadini che dovranno esprimersi per il rinnovo dei propri amministratori.